lunedì 19 novembre 2007

ESPERIENZE DA EVITARE

 Spesso in varie città si organizzano corsi di perfezionamento di canto lirico con la supervisione di artisti anziani che sono stati delle celebrità nei ruoli di loro competenza in opere liriche e che hanno svolto la loro carriera cantando nei maggiori teatri del mondo. Questi corsi hanno la durata di pochi mesi. Sono convinto che questi anziani artisti svolgono un ruolo importante quando si limitano a trasmettere la loro esperienza di palcoscenico. Meno positivo per non dire dannoso quando in buona fede cercano di trasmettere il loro modo di cantare di interpretare come se volessero creare un clone di se stessi. I giovani cantanti se nei lunghi anni di studio hanno avuto un maestro capace continuino con lui la ricerca del perfezionamento, non correranno rischi possibili di peggioramento si ricordino sempre che il canto e un fatto individuale. Consiglio di ascoltare molta musica per affinare il loro udito, a studiare i personaggi da interpretare nella loro personalità a conoscere tutti i protagonisti dell'opera nella loro psicologia. L'approfondimento di questa conoscenza sarà di grande aiuto nell'immedesimarsi nel contesto della vicenda. Il vero artista è colui che entra nel personaggio lo fa rivivere, portando il testo musicale a quei livelli che il compositore voleva .

COSCIENZA E CONOSCENZA

 Un serio insegnante di canto deve possedere dei valori di coscienza e conoscenza. Parlare chiaro è d'obbligo fin dal primo contatto con l'allievo. Portare a conoscienza che il cammino dell'apprendimento è un percorso pieno di sagrifici e di rinuncie. L'illusione che in tempi brevi si possa raggiungere risultati tali da intrapprendere una carriera lirica è una pia illusione. Consiglio coloro che dovessero incontrare chi gli promette una tale prospettiva a non credere a questa possibilità,ma si rendano conto che si trovano davanti a un ciarlatano.
Un vero insegnamento non può prescindere da tre anni di soli vocalizzi,finalizzati a inpossessarsi di quella tecnica di emissione che consente l'uniformità del suono in tutta la gamma vocale,ottenendo il completo sviluppo della voce . Diffidate di quei Maestri che considerano il vocalizzo solo come mezzo di riscaldamento della voce e vi fanno cantare arie e romanze illudendovi che con questo sistema possiate acquisire l'esatta emissione . Questo metodo è deleterio e pericoloso per l'incolumilità dell'organo fonatorio. La voce non sarà omogenea, l'utilizzo della respirazione artistica impossibile da capire e utilizzare nel modo corretto. I tre anni di esercizi servono a formare il proprio strumento che a questo punto sarà in grado di iniziare a interpretare arie antiche,arie da camera, romanze liriche. La musica è contrassegnata dalla dinamica di interpretazione che l'autore ha stabilito. La vostra voce a questo punto sarà in grado di soddisfare le esigenze artistiche volute. Occorrono almeno due anni di lavoro intènso sulla dinamica musicale dei pezzi da interpretare, preceduti da almeno mezz'ora di esercizi vocali finalizzati al mantenimento della propria vocalità. Alla fine dei cinque anni la maturità artistica sarà tale da consentire di proporsi come interprete solista nel mondo della lirica .