mercoledì 1 settembre 2010

Lettera da un ex allievo


Ho ricevuto in quesi giorni una e mail da un mio ex allievo, che pubblico con il suo consenso:

Da: Salvatore G.
Oggetto: A un amico ritrovato.
Grande amico mio, con enorme piacere ti ritrovo per caso in qst sito.
Non puoi immaginare la gioia e il desiderio di poterti riabbracciare anche virtualmente.
Che gioia, caro Luciano rivederti attraverso qlc foto che hai pubblicato.
Certo il tempo è passato ma i ricordi e l'amore per le cose  a cui abbiamo dedicato e continuiamo a dedicare la ns vita rimangono la forza per andare avanti ogni giorno.
Carissimo amico, con cui ho condiviso giorni tristi e gioiosi, e che hai dedicato la tua sapienza a uno sconosciuto che proveniva dalla Sicilia, nn finirò mai di esserti debitore per i tuoi insegnamenti.
Se ho vinto il concorso a Palermo, a casa  è grande merito tuo, grande maestro.
Come stai? vedo con piacere che hai messo su una bella scuola di canto.
Ti abbraccio, tuo amico sincero Salvatore G.


A cui pubblicamente rispondo:


Caro Salvatore
Dopo tanti anni di silenzio il tuo messaggio ha ottenuto il risultato che certamente ti sei prefisso.
”Quello di commuovermi fino alle lacrime.” Dalle tue parole emerge la sensibilità di quell'artista che ho avuto il privilegio di conoscere e stringere con lui quel patto di stima e amicizia che vive per sempre al,presente . Educare una voce come la tua è stato per me un grande privilegio data la sua qualità di rara bellezza. Spronati dalla speranza di tua madre che pregava per il ritorno del figlio Salvatore nella sua casa di Palermo Io come insegnante e tu come allievo abbiamo dato il meglio di noi per vedere realizzato questo sogno. Non dimenticherò mai la tua espressione quando mi comunicasti di avere vinto il concorso al Teatro Massimo e la descrizione della gioia di tua madre. Quel giorno mi ritornarono alla mente le parole del mio grande maestro Mantovano Bruno Sutti. ”Tu un giorno insegnerai canto avrai grandi delusioni e grandi soddisfazioni dagli artisti tuoiallievi.”  Mai previsione è stata tanto veritiera. Mi fai i complimenti per la mia scuola di canto,si tanti protagonisti che cantano nei maggiori Teatri Italiani e stranieri sono stati miei allievi fino al loro ingresso nel difficile mondo del melodramma. Pochi ricordano; ma non importa quello che conta è che io sia riuscito a trasmettere la tecnica di insegnamento di questo grande maestro ,assieme a quella della mia insegnante di Roma, Concita Scalangella Mezzini che dopo gli anni bui della mia storia ,ebbe la capacità di infondermi coraggio nel riprendere il discorso la dove era stato interrotto e portarlo a temine fino a svolgere la mia attività artistica per tanti anni al Teatro Carlo Felice. Il tuo abbraccio virtuale per incanto è diventato reale e commovente . 



Il tuo maestro ed amico
Luciano
  Bianchini

venerdì 11 dicembre 2009

Profilo artistico oltre il Canto Lirico

 

Profilo artistico oltre il Canto Lirico del Tenore Luciano Bianchini



 



 


L'arte figurativa lo attrae e lo coinvolge con forza. Fin dalle prime esperienze


egli cerca con caparbietà un suo percorso creativo,analizzando le varie correnti


espressive e di pensiero dei pittori contemporanei alla ricerca di un filo conduttore


con i grandi artisti del passato.



 


Nel 1979 sue opere vengono esposte al CASVENTINO D'ORO S.Gemini.


Premiato.


TEMPLARI “Associazione culturale Internazionale


9°Trofeo dell'arte unita


Omaggio alla Repubblica Italiana, al suo 1° Presidente


“Enrico De Nicola”


Esposizione opere dal 24 al 31/5/1980. Premiato con coppa On.le Mario Zagari


V. Presidente al Parlamento Europeo.


 


12 Aprile 1981 In palazzo Pretorio in Sansepolcro, mostra personale con 50 0pere


rappresenta tutte le tematiche della società contemporanea.


Notevole il successo di pubblico e di critica. Il settimanale Cattolico Toscano


LA VITA. Lo definisce un pittore d'assalto e scrive quanto segue:



 


In quest'ultima settimana la sala esposizioni di Palazzo Pretorio ha accolto le opere


del pittore Bianchini.


La sensazione che ho avuto entrando nella sala è stata quella di dirmi che finalmente


ritorniamo a vedere una mostra moderna che coinvolge tutti gli aspetti fondamentali


della nostra realtà contemporanea, dopo più o meno deludenti mostre di figurativo


che, se hanno mostrato pittori validi, non ci hanno però fatto vedere l'artista cancellandone


l'immagine, dietro quella di mediocre imitatore del figurativo e dell'oggettivo in genere.


Non conosco Bianchini se non da ciò che ho visto, e non sono in grado di giudicare se è


un buon pittore o no, ma senza dubbio posso dire che è un artista che crea le sue opere


senza ipocrisia vivendole completamente giorno per giorno.


Gli aspetti che tocca sono molteplici. Alla base di tutto c'è l'angoscia esistenziale del nostro


tempo proiettata nella paura e tal volta nel terrore delle catastrofi o delle distruzioni, ma anche


nella speranza di una maggiore unità (per chi ha visto la mostra, pensi al quadro dove si


raffigura la materia che torna all'origine). E l'unità degli uomini nella pace universale, nella


costruzione di un universo senza divisioni (quadro “Padroni e contadini”).


I richiami al cubismo ed in qualche opera all'impressionismo danno maggiore incisione a questo


suo”angoscioso ottimismo” rappresentato con colori caldi e con linee morbide.


Le forme sono le protagoniste delle opere del Bianchini che nella sua evoluzione pittorica , penso


presto approderà all'astrattismo.Quello che manca potrebbe essere invece un più accurato


studio del colore,ma potrebbe anche non interessare a questo pittore coinvolto nelle problematiche


sociali ecologiche, politiche, e aperto ai vari aspetti e sorprese della vita.


C.C.



 



 


 



 


Nella poesia affronta le stesse tematiche sociali.



 


Finalista con la poesia “IL CORO”al X concorso di poesia a” RECITAL”IX settimana dell'arte e della cultura Città di Tivoli,”Declamata nella sala del Trono di Villa D'Este “31 Ottobre 1981.


Decanta gli orrori, le ipocrisie l'assuefazione alle notizie di quel periodo sul terrorismo.



 


Con la poesia,”Il Buio nell'Anima” Partecipa alla III edizione del premio Internazionale


“Mario Luzzi”, anno 2007-2008,sezione “Poesia Inedita”


Rilasciato attestato di Partecipazione.


Contenuto : Descrive la storia di un ragazzo drogato ,dai mille perché, al quale chiede perdono


per non essere stato capace di aiutarlo.



 


Cappellania ospedaliera,volontariato personale S.Elia Profeta. Ospedale Pertini di Roma.


VII concorso di Poesia -31 Maggio 2009- “NELLA SOFFERENZA LA SPERANZA”


Poesia Presentata:”Lungo il Tortuoso Sentiero” Recitata da Padre Carmelo.


Ispirata dal ricordo del rapporto umano avuto con i malati di mente, come infermiere


nell'ospedale Psichiatrico di ,Castiglione Delle Stiviere.


Premiato.



 



 


Insegna l'arte del canto lirico dal 1985 al 2009 a Genova e Roma.



 


Il rapporto con i suoi allievi non è stato mai dettato a scopo di lucro, ha sempre tenuto


presente le possibilità economiche di ciascuno,con spirito di missione.


Sotto la sua guida hanno vinto importanti concorsi e lavorano in piante stabili al Teatro


Carlo felice di Genova, al Massimo di Palermo, al Teatro dell'Opera di Nizza.


Altri hanno scelto la carriera solistica e cantano nei maggiori Teatri Italiani e Europei.



 


La famosa Foniatra Dott.ssa Maria Elena Berioli, constatato il perfetto stato di salute degli


organi fonatori de suoi allievi ,lo invita personalmente quale co Presidente ad averlo


come ospite al 21 Congresso Internazionale del CO-ME-T- (Collegium Medicorum Thatri )


che si svolgerà il 18-19-20 Agosto 1996 a Tabiano Terme.


Le Tematiche riguardano la voce cantata ; l'apporto culturale coinvolge i maggiori


cultori della materia in campo mondiale .



 



 


Attestati di stima dei sovrintendenti ,del Teatro Carlo Felice,”FRANCESCO ERNANI


SERGIO ESCOBAR”.



sabato 11 luglio 2009

IL RISCHIO DEL CONFRONTO

 La musica Napoletana interpreta il sentire di un popolo nella sua unicità.
Sono tanto convinto di questa realtà da pensare che i cantanti napoletani
di qual si voglia elevatura, siano insuperabili nell'interpretare lo spirito musicale
delle loro Arie. Questo mi affascina e mi coinvolge tanto da mettere su youtube
una serie di loro classiche composizioni da me eseguite. Essendo io d'origine
Toscana, faccio ammenda se alla mia età ho osato tanto.


 


mercoledì 1 ottobre 2008

LA VOCE

La voce , è il mistero di tutte le cose,è quella parte di noi che ci consente di comunicare i nostri
pensieri i nostri sentimenti e di far rivivere e trasmettere anche quelli appartenuti a altri .
Perché all'età di 70 anni ho deciso di mettere su YOUTUBE romanze liriche da me interpretate.
Negli anni migliori per un cantante lirico,ho sepolto la mia voce nella solitudine di una camera
con un vecchio pianoforte, ascoltandomi e sognando palcoscenici immaginari . Le ragioni sono
a disposizione di chi le vuole conoscere leggendo la mia storia sul mio BLOG.
YOUTUBE è sicuramente il più grande strumento di libertà messo a disposizione di tutte le genti
del pianeta Terra . Tutti possono esprimere le proprie capacità intellettive e sottoporle alla grande
platea dell'umanità. I Palcoscenici da me sognati sono diventati un unica realtà nella quale posso
sottoporre seppur settantenne all'attenzione degli amanti della musica lirica, le mie qualità e doti
interpretative , lasciando a chi mi ascolta di immaginare la mia voce come era nei verdi anni della
mia gioventù . Non mi fanno paura le critiche ,sono opinioni del tutto legittime. In tanti anni di
attività come Tenore primo al Teatro Carlo Felice di Genova ne ho sentite di cotte e di crude nei
confronti dei più grandi Tenori del nostro tempo. NO , IO continuerò a cantare per questa
meravigliosa platea fin che anche un solo applauso mi darà motivo per farlo.

giovedì 10 gennaio 2008

MODALITA' DEL MIO INSEGNAMENTO NEL CANTO LIRICO

Premetto che sono cosciente di espormi a critiche e contestazioni, con il mio metodo di educare una
voce all'emissione corretta, nel canto lirico, ma questo non mi fa indietreggiare nello scopo di
contribuire a portare chiarezza nella materia. In tanti anni di Teatro e d'insegnamento ho sentito
troppe voci cantare in modo scorretto .Gli errori di tecnica vocale è l'empirismo che caratterizza
non pochi insegnanti di canto sono la causa della distruzione di centinaia di voci che ogni anno escono dalle scuole di tutti i paesi .Il pressapochismo è bandito dalla mia didattica,a ogni difficoltà
corrisponde una causa e un effetto che va cercata , capita , e risolta .


Fin dalla prima audizione annoto in una scheda tutte le problematiche vocali del soggetto che sto esaminando e questa scheda viene continuamente aggiornata all'evoluzione della voce.
La voce è il mezzo e non il fine del cantante, per tanto occore dargli il giusto assetto fisiologico.
La voce deve diventare uno strumento sicuro per esprimere la sua capacità interpretativa
Nessuno vorrebbe suonare un pianoforte che non avesse l'uniformità dei suoni. La voce è uno
strumento a corda e a fiato, è lo strumento più bello, diceva Strauss, ma anche il più difficile
da suonare. A tal fine la didattica del mio modo di insegnare è tutta orientata a spiegare e far capire all'allievo questi due componenti che sono strettamente correlate nel cantare bene. Per tanto ne deve assimilare l'utilizzo sapendo che l'uno non può essere separato dall'altro.
Fin dalla prima lezione spiego all'allievo quali sono le principali emissioni sbagliate dovute a errori di tecnica .
La voce nasalizzata, frequente sopratutto nei tenori, che per far risuonare meglio “in maschera”
la propria emissione, deviano verso il naso parte della corrente espiratoria - fonatoria .
La voce ingolata , per appoggio eccessivo in faringo - laringe .
La voce intubata o voce cupa,o scura in cantanti che spingono eccessivamente in avanti le labbra prolungando,come in un tubo la risonanza boccale .
La voce tremula,che può essere dovuta a tremore costituzionale dell'apparato fonorespiratorio
o a forzatura del vibrato normale . “Le note alle quali mi riferisco, sono in chiave di violino”
La lezione incomincia con il ripetere la meccanica ispiratoria-espiratoria che l'allievo deve
applicare in quel determinato esercizio al fine ,che ne memorizzi per sempre la dinamica .
Il vocalizzo inizia con le vocali (I-0)inizialmente dal 1° DO fino al 2° MIb.essendo questa nota
l'inizio della zona di “passaggio”determinante per il tenore ai fini della saldatura tra il 2°SOL b
e le note acute. Per tanto le note che il tenore deve possedere con sicura emissione uniformandosi a tutta la gamma vocale vanno dal 2° MI b , al 2° SOLb. Tallone di Achille di molti tenori . La prima
parte del vocalizzo va ripetuta più volte ,prima di incominciare a estenderlo fino al 2°SOL.b.
Le vocali ( I-0 ) si compensano a vicenda . La ( I ) è la più idonea all'altezza dell'emissione ma
deve mantenere il suo carattere cercando l'ampiezza della ( 0 ). L a (0) a sua volta ,l'altezza della(I).
Tutte le vocali si devono uniformare all'altezza della ( I ) e al colore della ( 0 ) che sarà quello che
madre natura gli ha donato con degli accorgimenti di copertura che non alterino la sua essenza.
L'attacco deve essere fatto tra ispirazione - espirazione esercitando una spinta sottoglottica sulla
base della potenza voluta, regolata dai muscoli intercostali esterni . La corrente fonatoria va
convogliata verso il centro del palato,mantenendo il giusto spazio in cavità,verticalizzando
l'emissione. le vocali (0-E) e bene che siano pronunciate nel modo coperto, punto di riferimento
le parole (COME) oppure ( CONTE ) si ottiene cosi il giusto colore della voce,con la (C) il
punto ideale di emissione . Anche per tutte le altre corde vocali vale la stessa logica didattica
tenendo presente che ognuna di essa ha una diversa zona di” passaggio” .Posterò a breve la registrazione di una lezione di canto di un allievo Tenore , tempo di studio un anno .






MODALITY OF MY TEACHING IN THE LYRIC SINGING

I  state in advance that I  am aware of laying myself open to criticism and contestation, with my method of training a voice to the right emission, in the lyric singing, but such a thing does not bring me to retreat in my aim to give a contribution in  bringing clarity in the subject. During many years of Theatre and teaching, I have heard so many voices singing in a very wrong way. The mistakes of vocal  technique and the empirism that characterize not few singing teachers, are the cause of the destruction of hundreds of voices that every year leave the schools in all countries. Inaccuracy is banished from my didactics, to each difficulty  corresponds a cause and an effect that must be searched , understood and solved.
Since the first audition I  record on a record card, all the vocal problems of the subject I am examining and this record card is continuously up-to-dated according to the voice evolution. The voice is the means and not the aim of a singer and for this reason it is necessary to give it  the right physiological  arrangement. The voice must become a sure instrument to express his interpretation ability. Nobody would like to play a piano without  a uniformity of sounds.  Strauss said :the voice is a stringed and voice  instrument , it is the most beautiful instrument, but at the same time is the most difficult instrument to play. For this reason the didactics of my way of teaching, is completely oriented  to explain and let the student understand these two components that are strictly related if one wants to sing very well. So the student has to assimilate its use very well being aware that the former cannot be separated from the latter. Since the first lesson, I explain to the student which are the principal wrong emissions that are due to technique’s mistakes.
The nasalized voice , common by tenors, who in order to let their emission better in mask to boom out, deviate towards their nose part of the expiratory-phonatory current.
The voice in the throat for an excessive backing in pharynx-larynx.
The voice intubated or hollow or dark in singers who push their lips excessively forward extending the oral resonance as if it were in a tube.
The trembling voice that might be due to constitutional tremor of the phonorespiratory system or to a forcing of the normal vibrato. The notes which I am referring to ,are in violin clef.
The lesson starts with the repetition of the inspiratory-expirotary mechanism the student has to apply in the given exercise in order to memorize  the dynamics for ever.
The vocalization starts with the vowels ( I-O ) at the beginning from the first DO to the 2° MIb, being this note the beginning of the ‘’Change ‘’ zone that is decisive for a tenor to achieve a  welding between the 2°SOL b and the high notes.
So the notes a tenor must have  with sure emission adapting himself to the whole oral range go from the 2° MI b , to the 2° SOLb, Achilles’ heel for many tenors.
The first part of the vocalization, must be repeated more times before starting to extend it to the 2° SOLb
The vowels (I-O) compensate each other. The (I) is the fittest to the height of the emission but it must keep its character looking for the width of the (O). The (O) on its turn the height of (I).
All the vowels have to adapt to the height of the (I) and the colour of the (O) that will be the one mother nature has given to him with some cover cunning devices that will not change its essence.
The entry must be done between inspiration and expiration exerting an underglottis pressure according to the desired and controlled by the external intercostal muscles. The phonatory flow must be directed towards the centre of the palate, keeping the right space in the cavity and pushing forward the emission. It is necessary that the vowels (0-E) are pronounced in the covered way, as reference are the words ( COME ) or ( CONTE ).In this way you get the right colour of the voice,with the ( C) the ideal point of emission. Also for all the other vocal chords is worth the same didactic logic considering that each of them has a different passing area. In a short time I will bring the recording of a singing lesson of  a  Tenore student , study time one year

giovedì 3 gennaio 2008

La fonazione

 La fonazione è una funzione complessa che si determina con la partecipazione di diversi organi.
La prima azione ha luogo a livello polmonare.”Apparato Respiratorio”
Con l'emissione di aria espiratoria in quantità e a pressione regolata , quest'aria giunta a livello
della Rima Glottica, mette in vibrazione le Corde vocali . L'ampiezza della Rima Glottica
e lo stato di tensione delle corde vocali sono importanti nel determinare il tipo di suono emesso.
“Una corda vocale più tesa emette un suono più acuto”. In realtà la sola vibrazione delle corde vocali, varrebbe a stento a produrre suoni percepibili se ad essa non si associasse la funzione di
un Apparato Risonatore.”Apparato di risonanza”. Questo è costituito dalla Cavità orale e Faringea
che agiscono accoppiate. L'apparato Risonatore , oltre che come amplificatore sonoro funziona
anche come filtro in quanto può aumentare la lunghezza d'onda di alcuni Toni, mascherarne altri
e aggiungere alcune fondamentali frequenze ed armoniche. Importante è anche ,nella funzione dell'Apparato di Risonanza la distanza fra la Rima della Glottide e la Rima Labiale .
Questa distanza viene variata dall'innalzamento e dall'abbassamento della Laringe che si verificano rispettivamente durante l'emissione dei toni acuti e gravi . Le funzioni del Risonatore Faringeo
e di quello orale, vengono poi regolate dai movimenti della Lingua,dall'azione dei muscoli
Orofaringei. Attraverso queste azioni muscolari vengono modificati il calibro e la lunghezza del
canale di Risonanza . La Lingua , oltre che come regolatore dell'apparato di Risonanza, svolge anche una importante funzione nell'articolazione dei suoni. Fondamentale ad esempio per la
produzione del linguaggio,comprende 0ltre alla Lingua,le labbra,le guance,i processi alveolo
dentali, il palato duro e molle,la mandibola,l'osso ioide e la parete posteriore della Laringe .
In termini semplici gli articolatori agiscono semplicemente come valvole che arrestano, rallentano o liberano l'aria Espirata che determina l'effetto di Risonanza .

Questa descrizione rigorosamente scentifica andrebbe ulteriormente approfondita e spiegata nel dettaglio ,per non creare difficoltà nella comprensione ho preferito descrivere l'essenziale .


 




 


 


THE PHONATION


The phonation is a complex function determined by different organs.
The first action occurs at pulmonary level. ”Breathing Apparatus”
By emitting a regular quantity of air at the same pressure, this air reaches the Glottic Rhyme vibrating the vocal cords. The size of the Glottic Rhyme and the tension of the vocal cords are important to determine the kind of sound emitted.
“The tenser the vocal cords the higher the pitch”. Actually the sole vibration of the vocal cords would not be sufficient to produce perceptible sounds and it requires the vocal tract.
“The vocal tract” This is formed by the oral cavity and pharyngeal cavity that work together. The vocal tract as well as being a sound amplifier is also a filter since it can increase the wave length of some pitches, disguise others and add some fundamental frequencies and harmonics. It is also important in the vocal tract the distance between the Glottic Rhyme and the Labial rhyme. This distance is varied by arising and lowering the larynx during the emission of high and low pitches.
The functions of the pharyngeal tract and of the oral cavity are then regulated by the movements of the tongue, by the oropharyngeal muscles. Through these muscles the length and the calibre of the vocal tract are modified. The tongue as well as regulating the vocal tract has an important function in the sound articulation. It is for example fundamental for language production, it includes as well as the tongue, the lips, the cheeks, the alveolus dental processes, the hard and soft palate, the mandible, the hyoid bone, the larynx back wall.
In plain words the articulators acts simply as valves the stop, slow or emit the air expired that determine the resonance effect.
This rigorously scientific description should be deepened and explained into details, but in order to facilitate the comprehension I preferred to describe what is essential.





mercoledì 2 gennaio 2008

La respirazione nel canto lirico

 La confusione nella respirazione artistica regna sovrana in molti allievi di canto, perchè i loro
insegnanti sono approssimativi nello spiegare la tecnica di impiego degli organi anatomici preposti
a tal fine. La respirazione è una per tutti con degli adattamenti personalizzati,gli effetti di questi
adattamenti vengono interpretati in una maniera piuttosto che in un altra,dando adito a delle
interpretazioni che anatomicamente non corrispondono,per tanto va spiegato in modo chiaro.


Per una corretta respirazione devono intervenire una serie di muscoli, tutti correttamente
importanti. Spesso si parla di “diaframma”. Il diaframma è importante ma non è l'unico.
Altri due sistemi muscolari sono altrettanto importanti, sono i muscoli interno e esterno che
determinano movimenti opposti alle coste di allargamento e restringimento. Allargo e il polmone
si riempie “Ispirazione”
Espirazione , restringo e laria esce fuori . Ma altrettanto importanti sono i muscoli retti dell'addome. sono due fasce larghissime che si inseriscono sul pube in basso e sulla arcata costale in alto,l'arcata delle ultime coste . Ne esistono altri, non entro nel dettaglio , per non confondere le idee. Quelli menzionati sono i maggiori interessati. Il diaframma è un muscolo involontario. Questo è un fattore importante da conoscere.
Quando si parla di respirazione diaframmatica e inesatto. Quando si canta la respirazione è volontaria, si determina l'impulso voluto, regolare questo impulso in un muscolo che non comandiamo non è corretto. Quando si dilatano i polmoni, il muscolo diaframma si abbassa in maniera tale da diventare una cupola capovolta. All'inizio è una cupola con la cima rivolta verso l'alto , mammano che si riempiono i polmoni, il diaframma si abbassa e diventa una cupola al contrario. Nell'espirazione cominciano a stringersi i muscoli intercostali le coste si avvicinano fra di loro , il torace spinge l'aria fuori, il diaframma risale leggermente ma poi si comporta come una menbrana inerte,quindi non accompagna più l'uscita del fiato. Bisogna intervenire con i retti dell'addome,tendere verso l'esterno la fascia muscolare a livello delle ultime coste in modo da spingere la massa intestinale in dietro e in alto , tanto da far da sostegno al diaframma che in questo modo può risalire e schiacciare l'ultima parte del fiato. L'inpulso che si determina è dal basso verso l'alto.
Il movimento dall'alto verso il basso è l'errore più grosso che un cantante possa fare . Dando
l'esatto comando ai muscoli intercostali di allargamento, la zona dello stomaco si gonfia, più che l'addome, la respirazione si chiama più correttamente, costale addominale alta .


 




 


The  respiration in the lyric singing


Many of the students that are learning to sing feel confused because their teachers do not really explain how to use the organs of respiration. The respiration is the same for everybody with some personal differences that are understood in some way rather than another, giving rise to misinterpretation that does not correspond to the anatomy of the organs. This should be therefore explained in a clear way.
For a correct respiration some muscles are used, all of them very important. We often speak about the “diaphragm”. The diaphragm is important but it is not the only muscle. There are two other systems of muscles that are as much important. There are the internal and external muscles that determine the movements opposite to the enlarging and lowering of the ribs. The lung enlarges and it fills with air “Inspiration”. “Expiration” the lungs lower and the air is expired.
But the rectus abdominal muscles are as much important. These are two flat muscular sheets that extend between the pubes at the bottom and the lower ribs above. There are other abdominal muscles but I will not go into details in order to not puzzle the reader. These mentioned above are the major muscles that take part in the respiration activity. The diaphragm is an involuntary muscle. This is a very important factor to be aware of. It is not correct to speak about diaphragm respiration. When we sing the respiration is voluntary, we determine the impulse and to regulate this impulse with an involuntary muscle is not correct.
When we dilate the lungs the diaphragm lowers in such a way that it has an upturned dome shaped appearance. At the beginning it has the shape of a dome and little by little as the air flows into the lungs, the diaphragm lowers and it has the shape of an upturned dome.
In the expiration the intercostal muscles constrict and the ribs come closer, the thorax pushes the air outside and the diaphragm slightly rises but then it acts like a motionless membrane and in the end it does not accompany the air flowing out of the lungs. At this stage the abdominal muscles tend the muscular sheet outwardly at the level of the lower ribs in order to push the intestine backward and above, to sustain the diaphragm that can in such a way rise and press the air. The impulse is from the bottom to the above. This is an up and down movement and it is the biggest mistake a singer can possibly make. By giving the order the muscle to enlarge, the area of the stomach swallows rather than the abdominal one and we more correctly speak about high costal abdominal respiration.