Ho ricevuto in quesi giorni una e mail da un mio ex allievo, che pubblico con il suo consenso:
Da: Salvatore G.
Oggetto: A un amico ritrovato.
Grande amico mio, con enorme piacere ti ritrovo per caso in qst sito.
Non puoi immaginare la gioia e il desiderio di poterti riabbracciare anche virtualmente.
Che gioia, caro Luciano rivederti attraverso qlc foto che hai pubblicato.
Certo il tempo è passato ma i ricordi e l'amore per le cose a cui abbiamo dedicato e continuiamo a dedicare la ns vita rimangono la forza per andare avanti ogni giorno.
Carissimo amico, con cui ho condiviso giorni tristi e gioiosi, e che hai dedicato la tua sapienza a uno sconosciuto che proveniva dalla Sicilia, nn finirò mai di esserti debitore per i tuoi insegnamenti.
Se ho vinto il concorso a Palermo, a casa è grande merito tuo, grande maestro.
Come stai? vedo con piacere che hai messo su una bella scuola di canto.
Ti abbraccio, tuo amico sincero Salvatore G.
A cui pubblicamente rispondo:
Caro Salvatore
Dopo tanti anni di silenzio il tuo messaggio ha ottenuto il risultato che certamente ti sei prefisso.
”Quello di commuovermi fino alle lacrime.” Dalle tue parole emerge la sensibilità di quell'artista che ho avuto il privilegio di conoscere e stringere con lui quel patto di stima e amicizia che vive per sempre al,presente . Educare una voce come la tua è stato per me un grande privilegio data la sua qualità di rara bellezza. Spronati dalla speranza di tua madre che pregava per il ritorno del figlio Salvatore nella sua casa di Palermo Io come insegnante e tu come allievo abbiamo dato il meglio di noi per vedere realizzato questo sogno. Non dimenticherò mai la tua espressione quando mi comunicasti di avere vinto il concorso al Teatro Massimo e la descrizione della gioia di tua madre. Quel giorno mi ritornarono alla mente le parole del mio grande maestro Mantovano Bruno Sutti. ”Tu un giorno insegnerai canto avrai grandi delusioni e grandi soddisfazioni dagli artisti tuoiallievi.” Mai previsione è stata tanto veritiera. Mi fai i complimenti per la mia scuola di canto,si tanti protagonisti che cantano nei maggiori Teatri Italiani e stranieri sono stati miei allievi fino al loro ingresso nel difficile mondo del melodramma. Pochi ricordano; ma non importa quello che conta è che io sia riuscito a trasmettere la tecnica di insegnamento di questo grande maestro ,assieme a quella della mia insegnante di Roma, Concita Scalangella Mezzini che dopo gli anni bui della mia storia ,ebbe la capacità di infondermi coraggio nel riprendere il discorso la dove era stato interrotto e portarlo a temine fino a svolgere la mia attività artistica per tanti anni al Teatro Carlo Felice. Il tuo abbraccio virtuale per incanto è diventato reale e commovente .
Il tuo maestro ed amico
Luciano Bianchini


